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				<title>La Talpa online :: il giornalino della Scuola Secondaria di Fontaneto d'Agogna - Edizione 2005-2007 : News</title>
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				<description>il giornalino della Scuola Secondaria di Fontaneto d'Agogna -Edizione 2005-2007</description>

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				<copyright>Copyright © 2003 - 2009 by <a href="http://talpaonline.altervista.org/">talpaonline</a>Gestione e amministrazione di <a href='http://www.mfpweb.org' rel="external">mfp</a>  | Template designed by <a title='www.mfpweb.org' href='http://www.mfpweb.org' rel="external">mfp</a>  | CMS <a href="http://www.e107italia.org/" rel="external" title='e107 Italia'>e107 Italia</a><script type="text/javascript" src="http://talpaonline.altervista.org/stats/php-stats.js.php"></script></copyright>
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				<title>La Talpa online :: il giornalino della Scuola Secondaria di Fontaneto d'Agogna - Edizione 2005-2007 : News</title>
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				<title>Search</title>
				<description>Search La Talpa online :: il giornalino della Scuola Secondaria di Fontaneto d'Agogna - Edizione 2005-2007</description>
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						<title>Buone Vacanze</title>
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<description><![CDATA[<p><img height="159" alt="Buone vacanze!" hspace="3" src="http://talpaonline.altervista.org/images/vacanze.gif" width="150" align="right" vspace="3" border="0" />Ringraziamo i numerosissimi visitatori di questo sito (oltre <span class="tabletextB">9000 contatti da Settembre 2006) </span>e quanti hanno voluto manifestare il proprio affetto o apprezzamento lasciando un messaggio nel <a href="http://talpaonline.altervista.org/portale/e107_plugins/guestbook/guestbook.php">Guestbook </a>o <a href="http://talpaonline.altervista.org/portale/contact.php">contattandoci</a> personalmente. </p><p>Auguriamo a tutti voi <b>BUONE VACANZE </b></p><p>Arrivederci a Settembre</p>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 10:54:44 +0200</pubDate>
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						<title>INCHIESTA - Anoressia e Bulimia. Un malessere, un disagio, una malattia che si sfoga nel cibo</title>
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<description><![CDATA[<p align="center"><b><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4">Anoressia e Bulimia<br />Un malessere, un disagio, una malattia che si sfoga nel cibo</font></b></p><p align="left"><img height="81" hspace="5" src="http://talpaonline.altervista.org/images/anoressia1.jpg" width="85" align="left" border="0" /><font face="Verdana" size="2">Ragazzi, se avete qualche amico con dei disturbi alimentari potete aiutarlo dandogli alcuni consigli sensati.<br />Innanzitutto occorre sapere che alcuni disturbi alimentari hanno delle ragioni psicologiche volontarie, è il caso dell’<b>Anoressia</b> e della <b>Bulimia</b>.<br />La bulimia è caratterizzata da iperalimentazione esasperata seguita da vomito.<br />L’anoressia è, al contrario, caratterizzata dal rifiuto degli alimenti.<br />Tutti i disturbi del comportamento alimentare sono malattie tipiche del *** femminile che colpiscono in genere gli adolescenti e i giovani.</font></p><font face="Verdana" size="2">La percentuale è del <b>95% delle ragazze </b>rispetto al <b>5% dei ragazzi</b>. L’anoressia e la bulimia colpiscono per cause che hanno a che fare con le nostre sicurezze e certamente le esigenze della moda e della bellezza femminile, che richiedono ragazze magre, non aiutano.<br />In Italia oggi, circa 2 milioni di ragazzi tra i 12 e 25 anni soffrono di disturbi alimentari.</font><p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: "times new roman"; mso-fareast-font-family: "times new roman"; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa"><img height="385" alt="esito anoressia" src="http://talpaonline.altervista.org/images/anoressia2.jpg" width="689" v:shapes="_x0000_i1025" /></span></p><p align="left"><font face="Verdana" size="2">L’aspetto delle ragazze che prendono la “brutta strada” del rifiuto del cibo cambia progressivamente con alternazioni drammatiche per l’organismo, ad esempio può esserci la cessazione delle mestruazioni, la temperatura corporea è bassissima, il cuore ha un ritmo rallentato delle pulsazioni.<br /><br />L’adolescente anoressica si comporta come se il suo corpo fosse uno strumento (e come tale deve risultare il meno importante possibile) destinato soltanto ad esprimere le doti e le capacità dell’intelletto.<br />Difatti è quasi sempre brava a scuola, diligente e studiosa.<br />Siamo venute a conoscenza di alcune ipotesi di lettura circa la malattia, secondo cui l’anoressia potrebbe avere una concausa in un rapporto difficile con i genitori, se essi, ad esempio, sono troppo ansiosi o iperprotettivi, timorosi ed incoscienti, la figlia potrebbe essere indotta a cercare altrove un punto fermo, nell’onnipotenza della propria mente, svincolata dalle esigenze fisiche.<br />Una responsabilità certa è quella culturale, ad esempio dell’insensata pubblicità che esalta la “linea” e la promozione di prodotti ipocalorici.<br />Ma come possiamo noi intervenire? Per prima cosa trasmettendo calma e seguendo alcuni consigli sul cosa fare o cosa non fare.</font></p><p align="left"><b><font face="Comic Sans MS" color="#3333ff" size="4">Cose da fare…</font></b><font face="Verdana" size="2"><br />1. Informati (leggi libri, articoli e naviga su Internet)<br />2. Aiutala a capire che deve iniziare un percorso terapeutico<br />3. Essere gentile ma distaccato<br />4. Ricordati che il suo problema non è il peso, ma le sue doti psichiche<br />5. Lascia che sia lei a chiedere di parlare<br />6. Dovrai aiutarla a non farle dire “Ce la faccio io da sola, posso smettere quando voglio”<br />7. Dalle spazio, parole, ascolto<br />8. Stalle accanto<br />9. Ricordale che di anoressia e di bulimia si può guarire e si guarisce<br /></font><b><font face="Comic Sans MS" color="#3333ff" size="4">Cose da NON fare… </font></b><font face="Verdana" size="2"><br />1. Non concentrare la tua attenzione sul suo cibo, sul suo corpo e sul suo peso<br />2. Non sentirti in colpa<br />3. Non colpevolizzarla<br />4. Si abbuffa e poi corre al bagno? Tu continua il tuo pasto, non seguirla di corsa!!!</font></p><p align="left"></p><p align="left"><font face="Verdana" size="2"><b>Giorgia, Lucilla &amp; Alessia</b><br /><br /></font></p>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 17:06:00 +0200</pubDate>
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						<title>Il Laboratorio di Scenografia</title>
<link>http://talpaweb.altervista.org/2005/news.php?item.159.1</link>
<description><![CDATA[<p align="center"><font face="Verdana" size="2"><img height="38" src="http://talpaonline.altervista.org/images/lab_scenografia_titolo.gif" width="449" border="0" /></font></p><p align="left"><font face="Verdana" size="2">È nel secondo quadrimestre, in prossimità dello spettacolo di fine anno, che il <strong>laboratorio di scenografia </strong>si sta seriamente mettendo all’opera. <br />Le scenografie e i progetti in cantiere, destinati allo spettacolo del laboratorio di teatro, sono molteplici. </font></p><p><font face="Verdana" size="2">In questo periodo i nostri compagni del laboratorio di scenografia si stanno mettendo all’opera per la realizzazione di:</font></p><ul><li><p align="left"><font face="Verdana" size="2">Un fondale, cioè uno sfondo che occupi tutta la parete di fondo del palco.</font></p></li><li><p align="left"><font face="Verdana" size="2">Dei cavalli e un ipogrifo (animale mitologico con testa e ali d’aquila e corpo da cavallo) che saranno attrezzi di scena per alcuni attori.</font></p></li><li><p align="left"><font face="Verdana" size="2">Degli alberi e un cespuglio di rose.</font></p></li><li><p align="left"><font face="Verdana" size="2">Le tende di un accampamento.</font></p></li></ul><p align="left"><font face="Verdana" size="2">Dopo questi progetti, attualmente in costruzione, i componenti del laboratorio saranno impegnati nella realizzazione di alcune armature ed elmi per i soldati e di una capanna.</font></p><p align="left"></p><p align="left"><font face="Verdana" size="2"><b>Lorenzo Duso</b></font></p><p align="left"></p><p align="left"><font face="Verdana" size="2"><b>Galleria immagini </b>[in aggiornamento...]</font></p><p><table width="100%" border="0"><tr><td align="center" width="25%"><a href="http://talpaonline.altervista.org/images/lab_scenografia1.jpg" target="_blank"><img height="200" alt="Anteprima" src="http://talpaonline.altervista.org/images/lab_scenografia1_small.jpg" width="150" border="0" /></a> <p><a href="http://talpaonline.altervista.org/images/lab_scenografia1.jpg" target="_blank"><img height="19" alt="zoom" src="http://smsfontaneto.altervista.org/e107_images/zoom.gif" width="19" border="0" /></a></p></td><td align="center" width="25%"></td><td align="center" width="25%"></td><td align="center" width="25%"></td></tr><tr><td align="center" width="25%"><b><font face="Verdana" size="1">clicca per ingrandire</font></b></td><td align="center" width="25%"></td><td align="center" width="25%"></td><td align="center" width="25%"></td></tr></table></p>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 16:10:19 +0200</pubDate>
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						<title>LAVORI CURIOSI - Lo sapevate che…</title>
<link>http://talpaweb.altervista.org/2005/news.php?item.158.8</link>
<description><![CDATA[<font face="Verdana" size="2"><img height="196" alt="chewing gums" src="http://talpaonline.altervista.org/images/chewinggum.jpg" width="200" align="right" border="0" />Lo sapevate che al mondo esistono alcuni mestieri particolari che nessuno penserebbe forse mai di vedere nel mondo?<br /><br />Certo, esistono dei mestieri incredibili, ve ne diamo qualche esempio:</font><font face="Verdana" size="2"></font><p><font face="Verdana" size="2"><font face="Times New Roman" size="3"></font><ul><li><font face="Verdana" size="2">Un uomo che ispeziona dadi che non siano illegali a Las Vegas. </font></li><li><font face="Verdana" size="2">Una ragazza che fa la sirenetta in Florida.</font></li><li><font face="Verdana" size="2">Un uomo che raccoglie palline sputate a Washington.</font></li><li><font face="Verdana" size="2">Una donna che assaggia cibo per i cani a Manhattan nel Kansas.</font></li><li><font face="Verdana" size="2">Una signora del Massachusetts che annusa e classifica gli aliti in una scala di intensità.</font></li><li><font face="Verdana" size="2">A Las Vegas c’è un signore che si traveste da Elvis Presley durante i matrimoni. Pensate che a San Valentino addirittura ha 150 performance in un giorno.</font></li><li><font face="Verdana" size="2">A Washington un uomo pulisce i marciapiedi e le strade dai chewing gum con un getto di vapore che raggiunge i 148 gradi centigradi e solvente speciale. </font></li></ul><p><font face="Verdana" size="2">Che ne dite? Vi sembrano abbastanza STRANI?<br />Se ne conoscete altri, fatecelo sapere…<br /><br /><br /><b>Alessio Di Claudio e Gianluca Leva</b></font></p></font></p>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 15:34:43 +0200</pubDate>
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						<title>Equitazione: Un mondo a 4 zampe</title>
<link>http://talpaweb.altervista.org/2005/news.php?item.157.6</link>
<description><![CDATA[<font face="Verdana" size="2"><b>Un mondo che ti riempie la vita!</b></font><p><img height="122" alt="equitazione" hspace="8" src="http://talpaonline.altervista.org/images/equitazione1.jpg" width="163" align="left" border="0" /><font face="Verdana" size="2">Cari amici lettori, praticando da molto tempo l’equitazione a livello agonistico ho pensato di portarvi a conoscere questo mondo particolare ed affascinante .<br />Certamente saprete che <b>l'equitazione </b>è uno sport olimpico che prevede l'abbinamento uomo e cavallo (dalla cui radice latina, <i>equus</i>, prende il nome).<br />Può essere praticato sia singolarmente che in gare organizzate per squadre, in strutture apposite, come campi esterni o maneggi coperti.</font></p><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2">Ormai da circa 7 anni pratico il salto ostacoli con il mio cavallo Urano, con il quale mi alleno per quattro giorni alla settimana.<br />Poiché la maggior parte dei miei amici pensa che andare a cavallo sia semplice vorrei spiegare loro che non è così e che, al contrario, è un’attività che richiede molta forza di volontà.<br />I ragazzi che montano a cavallo si chiamano cavalieri, invece le ragazze Amazzoni e non, come si usa dire impropriamente, cavallerizze.<br />Voglio ricordare che oltre alla disciplina da me praticata ci sono altre discipline, come <b>il dressage</b>, <b>il completo</b> che sono con <b>il salto</b> tutte discipline olimpiche.<br />Il<b> Salto Ostacoli</b>, stando ai sondaggi,è la specialità principe dell’equitazione e in Italia è la più diffusa e praticata, essendo quella che vanta più tradizione. <br />I concorrenti debbono affrontare, all’interno di un campo di gara circoscritto (in erba o in sabbia, all’aperto o "indoor") ,un percorso composto da ostacoli mobili costruiti in legno e da vari elementi come barriere, tavole, cancelli e balaustre.<br />Gli ostacoli possono essere di vario tipo, essi sono definiti “dritti” se hanno uno sviluppo solo in verticale, “larghi” o “triplici” se presentano anche una profondità.</font><table cellpadding="5" width="100%" bgcolor="#90ee90" border="0"><tr><td width="100%"><font face="Verdana" size="2"><b>Nel salto ad ostacoli ci sono varie categorie come: BP60; B80; BP90; B100; BP105; B110; C115; C120; C125<br />Le categorie con “BP” sono categorie riservate ai pony, invece tutte le altre sia ai cavalli che ai pony.</b></font></td></tr></table><p><font face="Verdana" size="2">Nel salto ad ostacoli ci sono anche le patenti che servono a dividere maggiormente le categorie, infatti la BP60 e la BP80 sono riservate alla patente ludica, invece dalla BP90 alla C115 gareggiano i ragazzi con il brevetto semplice o brevetto qualificato, poi il primo grado e il secondo grado sono per le categorie superiori.<br />Le categorie possono dividersi ulteriormente in categorie di precisione, a fasi consecutive, a barrage.<br />Nelle <b>Categoria a precisione</b> non viene contato il tempo, ma le penalità. L’abbattimento di un ostacolo vale quattro penalità, come un solo rifiuto. Invece il doppio rifiuto e la caduta del cavaliere fanno eliminare immediatamente il binomio. <br />Nelle <b>Fasi consecutive </b>si conta il tempo della seconda fase, dopo che si è eseguito il primo percorso senza errori.<br />Nel <b>Barrage</b> prima si esegue il percorso base e poi i percorsi netti passano al barrage dove devono eseguire un secondo percorso a tempo.<br />Forse l’avrete compreso:l’equitazione ti fa entrare in mondo quasi parallelo, in una dimensione dove tutti parlano di cavalli … Praticare questo sport però non è da tutti: bisogna avere dei requisiti indispensabili: </font></p><table width="100%" border="0"><tr><td width="2%"><img height="28" src="http://talpaonline.altervista.org/images/tick.gif" width="28" border="0" /></td><td width="50%"><font face="Verdana" size="2"><b>La passione per questo sport</b></font></td></tr><tr><td width="2%"><img height="28" src="http://talpaonline.altervista.org/images/tick.gif" width="28" border="0" /></td><td width="50%"><font face="Verdana" size="2"><b>L’Amore per gli animali, e soprattutto per i cavalli</b></font></td></tr><tr><td width="2%"><img height="28" src="http://talpaonline.altervista.org/images/tick.gif" width="28" border="0" /></td><td width="50%"><font face="Verdana" size="2"><b>Il rispetto per il tuo cavallo che ti aiuta in tutte le discipline che pratichi</b></font></td></tr></table><p align="left"><font face="Verdana" size="2">C’è una bellissima frase per spiegare bene il rapporto tra l’uomo e il cavallo:</font></p><p align="center"><font face="Verdana" size="2"><b>“Ricordiamoci sempre che quando montiamo un cavallo prendiamo a prestito la sua libertà” </b></font></p><p align="left"></p><p align="left"><font face="Verdana" size="2"><b>Giulia Falduto</b></font></p></font>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 15:22:29 +0200</pubDate>
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						<title>Premiazione Concorso “Abracadabra” - Il diritto di essere figlio</title>
<link>http://talpaweb.altervista.org/2005/news.php?item.156.1</link>
<description><![CDATA[<p><img title="Abracadabra - Ai.Bi." style="padding-left: 7px; float: right; width: 150px; height: 68px" height="68" alt="Abracadabra - Ai.Bi." src="http://talpaonline.altervista.org/images/logo_abracadabra.jpg" width="150" /><font face="Verdana" size="2"> Ancora una volta la nostra Scuola viene apprezzata: questa volta a meritare gli applausi delle scuole presenti alla premiazione sono i ragazzi di <strong>3A e 3B di Fontaneto</strong> che con i loro racconti hanno vinto (secondi classificati) il Concorso regionale <strong>Abracadabra, il diritto di essere figlio</strong>.</font></p><p><font face="Verdana" size="2">Tale Concorso è stato promosso dall'Associazione <a href="http://www.amicideibambini.it/" target="_blank"><b>Amici dei bambini</b></a>, che opera sia in ambito nazionale che internazionale elaborando progetti a favore dell'infanzia abbandonata, ovvero di quei bambini che non hanno la fortuna di avere dei genitori e vengono affidati a famiglie o alloggiano in Istituto. La premiazione ha avuto luogo a Torino, <b>domenica 20 maggio</b>, all’interno del Parco Ruffini. A premiare i ragazzi sul palco c’era Tommaso Mainardi, il Presidente dell’Associazione del Piemonte. Il tema in concorso era la problematica dei bambini abbandonati con le loro paure e rabbie, l'aspetto dell’affido e dell’adozione come possibile soluzione all’Istituto. Per prepararsi al compito che li aspettava, i ragazzi, guidati dalle loro insegnanti, prof.ssa P. Gumier e prof.ssa S. Grazioli, hanno affrontato in classe il problema da più punti di vista, avvalendosi anche di una testimonianza diretta di una mamma affidataria che ha esposto loro quali problematiche ma anche quale soddisfazioni siano legate ad una simile esperienza. Successivamente i ragazzi, a gruppi, dato libero sfogo alla fantasia, in base alla loro sensibilità hanno scelto di scrivere dei racconti ed una poesia. L'esperienza ha certamente motivato i nostri alunni che hanno saputo ben rappresentare il tema proposto.<br />Bravi ragazzi.</font></p>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Fri, 25 May 2007 16:09:21 +0200</pubDate>
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						<title>Gita a Trieste e dintorni</title>
<link>http://talpaweb.altervista.org/2005/news.php?item.155.2</link>
<description><![CDATA[<font face="Verdana" size="2"><img height="75" hspace="5" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste1.jpg" width="100" align="right" vspace="5" border="0" /><font face="Verdana" size="2">La gita è risultata interessante, divertente ed emozionante.<br />È stata interessante perché ho scoperto che molta storia italiana e dei Paesi confinanti risiede in quei posti dal momento che, essendo Paese di confine, ha lasciato molti segni evidenti del passato. Un esempio è il Sacrario di Redipuglia che testimonia non solo le migliaia di persone che hanno perso la vita sulle Alpi orientali nel primo conflitto mondiale, ma anche il passaggio di Mussolini che ordinò la costruzione di tale rilevanza. </font></font><font face="Verdana" size="2">Altri segni storici sono identificabili nelle varie basiliche di Trieste, Udine ed Aquileia che testimoniano sia la potenza del papato, che quella longobarda e romana.<br />Nell’itinerario di viaggio abbiamo potuto ammirare le strutture architettoniche veneziane e riconoscere il simbolo della Repubblica di Venezia (un leone alato con un libro che può essere aperto in epoca di pace e chiuso in periodo di guerra) in tutte le città visitate, e soprattutto ad Udine dove un mercante costruì la sua dimora cercando di riprodurre al meglio lo stile della “serenissima”. Altro simbolo dell’influsso di Venezia è Palmanova, città che fu costruita nel XVI secolo dai veneziani per bloccare l’avanzata turca e che, secoli più tardi, fu rinforzata da Napoleone Bonaparte. <br />Il monumento probabilmente più importante che abbiamo visitato è il castello di Miramare a Trieste, simbolo della potenza Asburgica. Esso fu costruito da Massimiliano d’Asburgo (vice ammiraglio della flotta reale) e alcuni ambienti riproducono la fregata Novara di cui egli stesso era ammiraglio. <br />Un altro resto del passato estremamente significativo è la Risiera di San Sabba a Trieste. Agli inizi era un luogo ove veniva scaricato il riso proveniente dalle Indie; con l’arrivo e l’occupazione dei nazisti, l’edificio fu riutilizzato e trasformato in campo di sterminio per partigiani ed ebrei. Entrare in quel luogo, sapendo quante vite innocenti vi sono morte invano, mi ha veramente rattristato.<br />La gita è risultata anche divertente, dal momento tra una visita e l’altra ai monumenti storici, potevamo scherzare, parlare e giocare. Ogni sera, inoltre, facevamo dei giri turistici per la città di Grado (una piccola località turistica sul mare dove eravamo alloggiati) e potevamo mangiare gelati, sentire il profumo della brezza marina e chiacchierare del più e del meno. Al rientro in albergo, i professori ci lasciavano una mezz’ora per potere andare in giro da una stanza all’altra per spettegolare e parlare della giornata, guardando la televisione e mangiando qualche porcheria.<br />Le tre giornate sono risultate emozionanti e nel contempo anche ricche di suggestioni dal momento che si stava in luoghi sacri, ove si sono combattute eroiche battaglie. La consapevolezza che tutte quelle persone sono morte affinché ci potesse esistere uno stato italiano mi faceva una certa impressione. Vedere poi come Massimiliano d’Asburgo collegasse i suoi sentimenti alle dimore o ai suoi comportamenti mi ha lasciato di stucco. E naturalmente, poter verificare di persona le tracce millenarie lasciate dall’Impero Romano, mi ha particolarmente colpito.<br />Per concludere anche un’abbondante dose di sfortuna a questa uscita non poteva mancare, e non è mancata! A dimostrazione di ciò vi sono: una distorsione ad una caviglia, uno svenimento, un’influenza, il brutto tempo e la mancanza di corrente in camera.<br />Questo però ha reso la gita molto più interessante.</font><p></p><p><font face="Verdana" size="2"><b>Tacchino Francesco</b></font></p><p></p><p align="center"><font face="Verdana" color="#003366" size="2"><b>Galleria Fotografica</b></font></p><table width="100%" border="0"><tr><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste1.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Trieste - Municipio</b></font></p></td><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste2.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Trieste - Orologio del Municipio</b></font></p></td></tr><tr><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste3.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Trieste - Lungomare</b></font></p></td><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste4.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Trieste - Castello di Miramare</b></font></p></td></tr><tr><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste5.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Trieste - Castello di Miramare</b></font></p></td><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste6.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Aquileia - Basilica</b></font></p></td></tr><tr><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste7.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Udine - Palazzo mercantile</b></font></p></td><td align="center" width="50%"><font face="Verdana" size="1"><b><img height="225" src="http://talpaonline.altervista.org/images/trieste8.jpg" width="300" border="0" /></b></font> <p><font face="Verdana" size="1"><b>Noi... in un momento di pausa</b></font></p></td></tr></table>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Tue, 22 May 2007 15:52:58 +0200</pubDate>
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						<title>Perché "La scuola siamo noi" e "noi non siamo quelli di YouTube" [inviato da PROFIS2 ]</title>
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<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo. <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><strong>La Redazione</strong></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><strong><font color="#ffcc00">....................................................................................................</font></strong></p><p><img height="158" src="http://www.pubblica.istruzione.it/images/p_istruzione/primopiano/scuola_noscritta.gif" width="173" align="left" border="0" /></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt">Da domani al 25 maggio scuole aperte in tutta Italia, per far vedere che "<strong>La scuola siamo noi</strong>" e "<strong>noi non siamo quelli di YouTube</strong>". </p>Da domani al 25 maggio scuole aperte in tutta Italia, per far vedere che "La scuola siamo noi" e "noi non siamo quelli di YouTube".<br /><br />Dopo mesi in cui la scuola italiana è stata al centro dell'attenzione mediatica per pochi episodi, seppur gravi, che ne hanno offerto un'immagine distorta, il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha invitato le scuole italiane a mostrare con orgoglio ciò che sono e a presentare i tanti progetti innovativi di tutti gli studenti e docenti che meritano di essere conosciuti.<br /><br />La risposta non si è fatta attendere: saranno 42.000 le scuole italiane coinvolte con 8 milioni di studenti e 1 milione di docenti che apriranno la porte a quanto di meglio c'è nelle aule italiane.<br /><br />La settimana di iniziative sarà visibile sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione <a href="http://www.pubblica.istruzione.it/ rel='external'">www.pubblica.istruzione.it</a> tramite un collegamento presente in home page.<br /><br />I primi ad attivarsi sono stati studenti, docenti e genitori con una rappresentatività di tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, dall'infanzia alle superiori. Istituzioni, famiglie e società civile sono state coinvolte a livello locale per testimoniare il forte legame e il ruolo sociale e civile svolto nel territorio di riferimento dalle istituzioni scolastiche. Sul sito sono stati segnalati 125 progetti d'eccellenza e presentati 20 calendari regionali di iniziative e 103 provinciali.<br /><br />I Direttori degli Uffici scolastici regionali e provinciali insieme con gli enti locali, gli istituti di ricerca e le associazioni professionali e disciplinari hanno selezionato centinaia di "buone pratiche" in tutta Italia, comprese le scuole che si trovano a lavorare in posti difficili, come quelle delle piccole isole o dei comuni montani.<br /><br />Durante la settimana verranno attivati: forum di discussione su tematiche di particolare interesse; un'area di documentazione informatica, appositamente predisposta, che rappresenterà una sorta di "lavagna virtuale", grazie alla quale le istituzioni scolastiche potranno condividere le loro esperienze; un'area che accoglierà prodotti multimediali realizzati dai ragazzi riferiti a momenti significativi e positivi vissuti all'interno della scuola.<br /><br /><br />]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Fri, 18 May 2007 19:01:44 +0200</pubDate>
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						<title>Libri: Lo Stagno di Fuoco [inviato da odysseia]</title>
<link>http://talpaweb.altervista.org/2005/news.php?item.153.8</link>
<description><![CDATA[<p align="justify">Riceviamo e volentieri pubblichiamo. </p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><strong>La Redazione</strong></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><strong><font color="#ffcc00">....................................................................................................</font></strong><br /><br /><img height="112" alt="Copertina - Lo Stagno di fuoco" hspace="5" src="http://talpaonline.altervista.org/images/cop_stagnofuoco.jpg" width="80" align="right" vspace="5" border="0" /></p><p align="justify">E se la storia fosse diversa da come viene raccontata dalla Bibbia? E se Giuda non fosse il vile traditore che tutti immaginano? In questo splendido libro di <strong>Daniele Nadir</strong> vengono raccontati i tempi successivi all'Apocalisse, nei quali un gruppo di persone, "dimenticate" da Dio nel Giorno del Giudizio, scendono all'inferno accompagnate da un gruppo di Angeli per cercare di capire perchè siano state lasciate indietro e non siano state nè ammesse nel Regno dei Cieli nè inviate negli inferi. Un libro entusiasmante ed avvincente, che si basa su solidi fondamenti teologici, storici e mitologici, per creare un'atmosfera tale da mozzare il fiato e spingere il lettore a divorarne le pagine. </p>]]></description>
<author>Redazione&lt;mfpellegrino@nospam.com&gt;</author>
<pubDate>Fri, 18 May 2007 18:59:33 +0200</pubDate>
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