L'opinione:  2 febbraio 2007: GUERRA ALLO STADIO  

scontri di CataniaVenerdì 2 febbraio 2007, una data che rimarrà nella storia del calcio e non solo. Una frangia di estremisti ultras del Catania assale, come dimostrato dalle indagini, premeditatamente i poliziotti che, all'esterno dello stadio, stanno facendo soltanto il loro mestiere. Il bilancio è drammatico: un morto, il poliziotto Filippo Raciti e circa 100 feriti.

ioLe indagini per scoprire il colpevole sono ancora in corso, ma per ora 23 persone sono state fermate e 5 arrestate. Per questo fatto non si può parlare di tifosi aggressivi perché queste persone con lo sport non c'entrano nulla. Questo tipo di avvenimenti sono iniziati in Inghilterra con i cosiddetti "hooligans", un gruppo di tifosi organizzati con l'unico scopo di aggredire i poliziotti e di devastare tutto quello che trovano sulla loro strada. Loro si classificavano sotto il nome di Acab, una sigla che significa quattro parole stupide ed idiote e che viene ripresa ora dai tifosi estremisti italiani. Il significato di questa parola è "all cops are bastard" ( tutti i poliziotti sono bastardi). Il governo inglese è stato esemplare e ora questi delinquenti sono stati repressi. Infatti ormai negli stadi inglesi non ci sono più nemmeno le reti di protezione. Negli ultimi giorni in Italia si sta cercando di seguire l'esempio inglese. Per imprimere un taglio più duro e netto alla questione, il commissario straordinario della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) Luca Pancalli ha deciso di fermare tutte le partite del calcio italiano a partire dal campionato dei pulcini fino ad arrivare alla nazionale maggiore italiana campione del mondo. Tutto questo fino per un tempo indeterminato. 

E' un modo per reprimere questi avvenimenti barbarici, ma soprattutto, a mio parere, una maniera per prendere tempo e cambiare l'ordinamento legislativo sulla sicurezza degli stadi italiani. In effetti in pochissimo tempo sono stati discussi nuovi decreti che dovrebbero ricalcare il Football Disorder Act, l'emandamento inglese per la sicurezza negli stadi, e migliorare il decreto Pisanu già presente e utile da tempo, ma poco praticato dalle società calcistiche. La legislazione inglese prevede l'arresto immediato dei sospetti, il ritiro del passaporto 5 giorni prima degli incontri internazionali, la massima libertà di azione ai poliziotti nel classificare gli elementi sospetti e il divieto di seguire la propria squadra in trasferta fino ad un massimo di 10 anni. Ora si può intuire perché i tifosi più pericolosi del mondo si siano improvvisamente trasformati in innocui agnellini. 

Questo è quello a cui si vuole arrivare in Italia. La minaccia è che oltre lo stop bisognerà giocare a porte chiuse, cioè senza tifosi negli stadi. E' sicuramente una visione squallida uno stadio vuoto senza il calore che i tifosi possono infondere alla loro amata squadra. Ovviamente non mancano le contestazioni. C'è chi dice che questo possa ulteriormente rovinare il calcio, ma sono quasi tutti d'accordo nel dire che occorra fare tutto il necessario per riportare il calcio alla sua origine, cioè al gioco che si fa da bambini nei campetti in terra battuta o nei parchetti in cui, con molta fantasia, si costruisce un campo da calcio

A mio parere il vero problema è che intorno a questo sport girino troppi soldi e che si stia andando a perdere il vero valore dello sport, cioè la competizione per migliorarsi a vicenda non solo sotto l'aspetto sportivo, ma anche sotto il profilo morale. Ora il calcio sta diventando solo una gara per vedere chi spende più milioni per i giocatori più forti, ricorrendo spesso a dei mezzi poco onorevoli e illegali, basti pensare al caos calcistico avvenuto quest'estate. Così anche i tifosi hanno cominciato a perdere progressivamente l'animo sportivo fino a degenerare e trovare nella domenica pomeriggio calcistica uno sfogo per la propria violenza. Prima ancora di attuare nuove leggi bisognerebbe pensare a rieducare i giovani. Una delle cose che ha suscitato più perplessità in me è stata la necessità di fermare anche i campionati giovanili. In fondo nessuno si prenderebbe mai a botte per una partita dei pulcini o dei giovanissimi e quindi credo che questo sia stato dovuto solo all'impulsività del momento e alla volontà di cambiare tutto in poco tempo. 


Francesco Barcellini



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Pubblicato da Redazione - martedì 06 febbraio 2007 - 19:12:26
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